Skip to main content

NurSind Lazio denuncia l’ingiusta disparità tra medici e infermieri nelle nuove linee guida regionali per le prestazioni aggiuntive. 

Medici a 100€/h, infermieri al minimo storico

Le nuove tariffe stabilite dalla Regione sono sbilanciate e discriminatorie:

  • Ai medici vengono riconosciuti 100 euro l’ora per le prestazioni aggiuntive, sia nei giorni feriali che festivi, in piena conformità con quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2024.

  • Agli infermieri, invece, viene corrisposta una quota di:

    • 45 euro/ora nei festivi, ma solo nei Pronto Soccorso, contro i 60 euro stabiliti a livello nazionale per fronteggiare le liste d’attesa e le carenze di personale;

    • 25 euro/ora nei feriali, una cifra inferiore a un’ora di straordinario, considerando anche la detassazione al 5% prevista per la categoria.

Questi importi risultano essere tra i più bassi d’Italia, una scelta che mina ulteriormente la motivazione e la dignità di chi ogni giorno garantisce l’assistenza sanitaria in condizioni spesso critiche.

Il nuovo CCNL parla chiaro: 50€/h senza distinzioni

In data 18 giugno 2024, è stata firmata la pre-intesa del Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, che introduce finalmente una quota unica e uniforme di 50 euro/ora per le prestazioni aggiuntive, senza distinzione tra feriali e festivi (art. 32). Questa è la strada tracciata a livello nazionale e rappresenta un passo verso l’equità e il riconoscimento del lavoro svolto da tutto il personale sanitario.

NurSind Roma: “Penalizzati ancora una volta”

Stefano Barone, Segretario NurSind Lazio, commenta così la decisione della Regione:

“Gli infermieri sono sotto organico, continuamente aggrediti, sovraccarichi di lavoro e costretti a svolgere anche mansioni non proprie. La Regione aveva un’occasione concreta per valorizzare l’impegno degli infermieri. Invece, ci troviamo ancora una volta ad essere penalizzati!”

Le richieste di NurSind alla Regione Lazio

Alla luce di quanto accaduto, il NurSind chiede:
➡️ Una revisione urgente delle quote orarie per le prestazioni aggiuntive;
➡️ Il rispetto della normativa nazionale, in particolare della Legge Finanziaria 2024 e del nuovo CCNL;
➡️ La parità di trattamento economico e professionale tra medici e infermieri.

Questa decisione della Regione Lazio è un grave passo indietro per la sanità pubblica. È il momento di dare voce agli infermieri, di riconoscere concretamente il loro ruolo nel Sistema Sanitario Nazionale. Il NurSind Lazio continuerà a lottare per il rispetto, la dignità e i diritti di tutti i professionisti della salute.

Nursind Roma
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.