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NurSind Lazio chiede alla Regione l’aumento dei buoni pasto: “Valori troppo bassi e disparità tra aziende”

Buoni pasto da 4,13 a 7 euro: pausa ristoro ormai “simbolica”
NurSind Lazio porta all’attenzione della Regione una criticità che, secondo il sindacato, incide direttamente sulla quotidianità del personale sanitario: il valore dei buoni pasto riconosciuti nelle aziende del Servizio Sanitario Regionale.

Oggi l’importo varia da 4,13 a 7 euro, una soglia che viene definita “del tutto inadeguata” rispetto all’aumento del costo della vita e, in particolare, al rincaro dei generi alimentari e dei pasti consumati fuori casa.

Secondo NurSind, questi valori non garantiscono più nemmeno una copertura minima per una pausa ristoro dignitosa, svuotando la funzione stessa del buono pasto come strumento di sostegno legato all’orario di lavoro.


Disomogeneità tra ASL e aziende ospedaliere: “Stesso SSR, trattamenti diversi”
Oltre al problema dell’importo, il sindacato denuncia una seconda criticità strutturale: la forte disomogeneità tra le diverse aziende sanitarie del Lazio. Una differenza che si traduce, di fatto, in trattamenti economici differenti tra lavoratori appartenenti allo stesso sistema sanitario regionale, alimentando disparità che NurSind definisce “non più giustificabili”.


Legge di Bilancio 2025: soglia di esenzione fiscale a 10 euro per i buoni elettronici
NurSind richiama anche un elemento normativo che, secondo l’organizzazione, rende oggi ancora più urgente una revisione complessiva: la Legge di Bilancio del 30 dicembre 2025, che innalza a 10 euro la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici. Un passaggio che, per il sindacato, apre una concreta possibilità di adeguamento del valore senza aggravio fiscale per i lavoratori.


Le richieste di NurSind alla Regione Lazio
Alla luce della situazione, NurSind chiede l’avvio immediato di un confronto sindacale finalizzato a interventi chiari e uniformi su tutto il territorio regionale:

  • Adeguare il valore del buono pasto elettronico a 10 euro;
  • Omogeneizzare il trattamento economico in tutte le aziende sanitarie regionali, superando le attuali disparità;
  • Valorizzare il buono pasto come strumento di tutela e supporto alle condizioni lavorative del personale sanitario;
  • Riconoscere il buono pasto per tutte le prestazioni lavorative oltre la 6ª ora.

BUONI PASTO NELLA SANITÀ LAZIO

NurSind: “Serve un tavolo urgente”

Il sindacato chiede un riscontro rapido e la convocazione di un tavolo di confronto, sottolineando come il tema non sia marginale ma tocchi concretamente la qualità della vita lavorativa dei professionisti della salute.

 

Nursind Roma
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