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Infermieri aggrediti ieri durante la manifestazione contro il Green Pass

By Ottobre 10, 2021 No Comments

A rischio gli equipaggi delle ambulanze

Il NurSind Roma esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi aggrediti ieri, durante il proprio lavoro, in occasione della manifestazione No Green Pass’ tenutasi a Roma. Quella di ieri è stata l’ennesima aggressione ai danni del personale del 118” spiega Alessandro Saulini, segretario aziendale Ares 118, che chiede interventi celeri atti a prevenire simili incresciosi episodi di violenza. Il segretario aziendale sottolinea che, per gli operatori del 118, non è prevista alcuna indennità di rischio e chiede che il personale venga riportato a 3 unità per equipaggio, come era in precedenza. Qui il comunicato aziendale.

Aggrediti anche gli infermieri del Pronto Soccorso

Anche gli infermieri del Policlinico Umberto I hanno subito aggressioni nella giornata di ieri. A comunicarlo è il Dirigente NurSind CGS  Massimiliano Talucci. Medici ed infermieri sono stati costretti a sigillare i locali, per arginare la pressione violenta dei manifestanti arrivati a decine. “Un attacco inaudito ed intollerabile così lo ha definito oggi Alessio D’Amato. L‘Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha voluto ringraziare questa mattina le operatrici e gli operatori sanitari per il coraggio e la dedizione, “non hanno fatto un passo indietro contro i violenti ed hanno sempre garantito l’assistenza” ha detto. Il bilancio purtroppo parla di due operatori sanitari feriti, un’ infermiera ha ricevuto una bottiglia in testa e due agenti feriti.

Le richieste del NurSind a tutela degli infermieri

L’occorrenza di episodi di violenza, nei confronti del personale sanitario, è ben conosciuta e si sta lavorando da anni per gestirla e prevenirla al meglio.”afferma Stefano Barone, Segretario Provinciale Nursind. Nel 2007 il Ministero della Salute ha emanato la raccomandazione numero 8 per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Il Ministero Individua questi atti di violenza come eventi sentinella in quanto indicativi della presenza, nell’ambiente di lavoro, di situazioni a rischio vulnerabilità e della necessità di mettere in atto opportune misure di prevenzione e protezione per i lavoratori. “Le aree ospedaliere a maggior frequenza di eventi di violenza sono quelle in cui si realizza un maggior contatto diretto con il paziente, – spiega Barone o anche i luoghi caratterizzati da una condizione di forte emotività del paziente e dei suoi familiari, come appunto le ambulanze ed i pronto soccorso.” Il Nursind Roma ribadisce la richiesta di garantire agli infermieri l’adeguata tutela nei confronti degli atti di violenza, nonché il riconoscimento economico di questo rischio per le categorie maggiormente esposte.

CP